E’ tra le realtà più brillanti in campo artistico per l’attività costante e originale. Sta facendo parlare di se anche fuori dai confini nazionali, come in Lettonia. L’associazione culturale no profit Sponge ArteContemporanea opera da quattro anni nel nostro territorio. La sede è a Mezzanotte di Pergola, dimora di Giovanni Gaggia, artista che decide di vivere in “provincia” e di aprire le porte all’arte contemporanea italiana e internazionale.

Ne parliamo con Domenico Buzzetti (1981 Morbegno/Sondrio), vice presidente di Sponge ArteContemporanea.

Da quanto tempo siete attivamente presenti sul nostro territorio e che finalità avete?
Siamo attivi e presenti sul vostro territorio da poco più di tre anni. Sponge ArteContemporanea è un’associazione culturale no profit, e si pone come una piattaforma libera ed aperta dove artisti, curatori e professionisti del settore possono sperimentare e spingere oltre la propria ricerca legata alle arti contemporanee.

Che tipologia di eventi organizzate e come vi sostenete economicamente?
Gli eventi che organizziamo partono dalle arti visive, mostre che spaziano dalla videoarte alla fotografia, dalla pittura alla installazione, dal disegno alla performance, per approdare a contaminazioni con l’arte sonora e la danza contemporanea. Abbiamo all’attivo un’attività espositiva nella sede principale di Pergola (giunta alla terza stagione), composta da mostre, della durata di 40 giorni, che vengono realizzate con artisti e curatori che provengono da tutta Italia e non solo. Abbiamo poi la partecipazione attiva a festival come Poiesis a Fabriano, Dance Immersion a Cagli e Survival Kit a Riga (Lettonia).
Al momento ci sosteniamo economicamente con l’autofinanziamento, il lavoro volontario (da parte di tutti i partecipanti ai nostri progetti) e il tesseramento. Le nostre tessere hanno un prezzo simbolico, 15 euro, e rappresentano un piccolo ma importante sostegno alla cultura e ad una struttura che porta da anni sul vostro territorio persone da tutta Italia.

Quale è la particolarità di Sponge ArteContemporanea?
Sponge ArteContemporanea vuole stimolare la ricerca liberandola da qualsiasi regola o vincolo, non ci poniamo come galleria ma come luogo dove è possibile sperimentare liberamente, il tutto supportato da un luogo inusuale, la nostra sede, un casolare in campagna caratterizzato da nove stanze dai diversi colori, e dai rapporti umani, il nostro gruppo non può prescindere un legame vero, onesto e reale. Sponge ArteContemporanea è una realtà indipendente e non ha colore ne bandiera né tantomeno regole a cui sottostare.
Considera che sia io che Giovanni siamo artisti ed operiamo da anni sul territorio nazionale, quindi abbiamo attinto inizialmente dal nostro bacino di conoscenze e contatti, successivamente la questione è cambiata, alcuni li contattiamo noi altri si propongono se l’opera rispecchia la nostra filosofia di lavoro vengono cooptati.

In questi anni avete avuto molte collaborazioni alcune di rilevanza internazionale. Secondo te per quale motivo hanno deciso di appoggiare un gruppo di lavoro che opera in un luogo non proprio noto per le arti visive contemporanee?
Si è vero abbiamo avuto ed abbiamo tutt’ora l’onore ed il piacere di avere collaborazioni davvero importanti ne cito solo alcune Davide Quadrio direttore di Arthubasia, Claudio Composti direttore artistico di mc2 gallery di Milano, la BTF gallery di Bologna, Fabrica Fluxus di Bari. I motivi la serietà, con cui lavoriamo, l’umanità che ci contraddistingue, le nostre proposte artistiche e la forte convinzione che la rete, il gruppo siano l’unico modo per riacquistare punti nei confronti del sistema internazionale.

Ci sono persone che ritornano puntualmente alle vostre iniziative?
Sì, in genere chi viene una volta, ritorna poi le successive. Le nostre inaugurazioni a casa Sponge si concludono con una cena semplice che possa permettere e facilitare la comunicazione, questo permette una crescita per l’artista che sa immediatamente la riposta del pubblico ed un arricchimento per l’osservatore più attento che ha la possibilità di confrontarsi con l’autore e il curatore. Considera che Casa Sponge non è proprio il luogo più facile da raggiungere quindi chi viene deve essere molto motivato.

Quali sono i numeri di Sponge?
Da quando abbiamo fondato Sponge non abbiamo mai avuto il tempo di tirare le somme, ma siamo stati costretti a farlo poco tempo fa, poco prima di partire per la Lettonia, siamo rimasti piacevolmente colpiti dal risultato. In tre anni abbiamo coinvolto nei nostri progetti 145 artisti, 25 curatori in 15 collettive, 34 personali, 10 doppie personali, 1 tripla personale, 3 collaborazioni con gallerie, 2 collaborazioni internazionali, 3 collaborazioni con comuni, 5 festival, 2 concorsi, 1 ArteFiera OFF, 1 partecipazione ad una fiera d’arte contemporanea, ed 1 fondazione

Cosa avete in serbo, ci puoi anticipare qualche cosa?
E’ da poco iniziata la nostra quarta stagione espositiva dal titolo “Where is your brother?” con la personale della performer catanese Tiziana Contino, ha dato il via ad una stagione al femminile che vedrà la partecipazione di artiste in personali e doppie personali non solo italiane e sfocerà in “Perfect Number” dove la ricerca di un fratello avrà risposta in 9 personali in sincrono con 9 curatori, questo evento sarà esclusivamente al maschile! Infine per il periodo di Natale come è nella nostra tradizione presentiamo due mostre in contemporanea, Christmas Tree d’Artista, una collettiva sull’albero di natale sintetico, dove una ventina di artisti realizzeranno una decorazione per l’albero e la personale dell’artista NIBA a cura di Francesco Paolo Del Re, dove coniglietti e gatti senza pelo tatuati, dotati di piercing, fasciati in bustini, cerniere ed abiti in latex invaderanno il casolare. La doppia inaugurazione è il 3 dicembre alle ore 18. Non mancate!

Marco Spadola

intervista tratta da oltrefano.it

I Commenti sono chiusi

Iscriviti alla Newsletter!
Categorie
Archivi
Articoli più letti
  • Non ci sono elementi
Questo sito utilizza i cookies - This website uses cookies
OK