Questa esperienza non poteva non essere raccontata, di certo non risulta time specific partire con “caro diario” quindi non inizieremo così. Siamo a Lubiana, siamo gli ospiti di chiusura del Bio50 } hotel alla 24ª Biennale di Architettura e Design. Un progetto d’arte raro, di straordinaria contemporaneità, volto a sviscerare il senso delle relazioni. Di volta in volta è stato chiesto ad artisti, architetti o teorici di abitare il MAO – Museo di Architettura e Design, di portare il proprio essere creativi ed applicarlo alla modifica su misura degli spazi.

Arriviamo a Lubiana intorno alle 20, di certo il clima non è come quello di Trieste – i gradi di differenza sono almeno 15, qui è inverno e finalmente ci rendiamo conto che è dicembre.

Incontriamo Alessandro Fonte che insieme a Silvia Susanna ha ideato e curato il progetto. In taxi accompagnati da una colonna sonora felicemente rocchettara raggiungiamo la nostra nobile dimora, il castello basso di Lubiana, ubicato nella zona popolare. Il museo è ovviamente chiuso ma entriamo e da quel momento per quattro giorni è la nostra casa. Oggi martedì 2 dicembre è stata la prima giornata intera, il risveglio è stato divertente, con l’accensione delle luci di sala ed il successivo ingresso del pubblico. Un Tenco d’annata ha accompagnato i primi stiracchi e ha richiamato l’attenzione dei primi visitatori italiani. “Ma qualcuno vive qui?”, “si, noi”.

Giovanni Gaggia, Giovanna Giannini Guazzugli, Gianluca Panareo

 

 

I Commenti sono chiusi

Iscriviti alla Newsletter!
Categorie
Archivi
Articoli più letti
  • Non ci sono elementi
Questo sito utilizza i cookies - This website uses cookies
OK