Le stanze raccontano l’arte nella vita, nel loro valore più prossimo, nel quotidiano
Le stanze rinchiudono, e quindi non mi riguardano
Le stanze sono il mondo
Le stanze sono facili da avere ma difficili da governare
La stanza blu è una dimensione intima
La stanza blu è un enigma
Blu avviluppami nei tuoi cromatismi! Già albeggia in blu
Il blu è adatto alla stanza?
Il blu si immette nella trasparenza dell’acqua azzurra nel video
L’azzurro è attrazione e distrazione
L’azzurro è una pace attiva, muove i sensi come muove le biglie. Il tutto è nell’azione
L’azione vorticosa crea smarrimento, la definizione non è immediata. La ricerca ineludibile di una forma, di nuove forme, allontana dal Tutto
Si svela il mistero: le biglie sono come cellule, piccole stanze dell’edificio uomo, con la bivalenza costituente e costitutiva. Le mangiamo e cresciamo
Il giunco delle biglie è infantile
Il giuoco delle biglie è innocente, l’innocenza è il fanciullo, è l’inizio, è il primo moto. L’innocenza è il “dire si alla vita”
C’è corrispondenza tra la vita e l’eterno?
L’eterno si coglie nella creazione, il mondo rimanda al suo creatore; tutta la natura, uomo compreso, riflette l’attività di dio. L’emanazione dell’Uno nel mondo
Il mondo è imperfetto, anche se è in tensione verso la perfezione
Il Tre rappresenta la perfezione, la trinità, ma il nove è magico: nove è l’amore divino, nove è il miracolo, nove sono le Muse – la somma della conoscenza umana – nove è la nascita. Nove, nel sistema binario, è un numero palindromo
Palindromo è bifronte, è un doppio volto, qualcosa di ambiguo
Palindromo è solo la lettura in due direzioni, così come dal video si passa all’opera pittorica e da questa al video, un’intuizione estetica che genera un percorso nell’approccio all’arte
L’arte è materiale, si risolve in unità di misura, nella geometria delle distanze, nella tracciabilità del calcolo
Di calcoli è fatto l’abaco, l’installazione; pietruzze colorate, tasselli per penetrare la dimensione spazio-temporale
L’abaco è un gioco senza regole determinate
L’abaco è un pentagramma per comporre la musica dell’universo. E con regole nuove sarà dodecafonica
L’universo è frutto del caso, non c’è musica ma rumore di fondo
Anche il rumore è una musica di cui non compendiamo le regole metriche
Se non comprendiamo non possiamo giocare
Il giuoco delle perle di vetro è un esercizio intellettuale, fatto di musica, arte e matematica le cui regole vanno intuite
Le regole del gioco non vengono mai spiegate
Gioco e regole si compenetrano nell’atto stesso del giocare
Ma perché continuiamo a giocare?
Perché è un abito umano. Le azioni si esplicano nel farle. Il gioco è solo un pretesto per raggiungere uno stato di conoscenza universale.

testo critico di “PERFECT NUMBER – 9 artisti, 9 curatori, 9 stanze, 9 project room, 9 personali. terza edizione”

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