IN CORPO 4

Una rassegna dove il corpo è musicale pur nel silenzio. Nella coralità di Opening, di Isabella Pers, ognuno è chiamato ad inaugurare lo spazio espositivo tagliando un nastro tricolore come fosse un’autorità, per cambiare la percezione del proprio essere al mondo. Come già sperimentato in SENSE nel 2012, il corpo è uno strumento, da suonare anche secondo uno spartito, un catalogo ragionato dei possibili tocchi, come fa Anton Roca nella sua azione The Body Project 9. Nella visione di Fedra Boscaro e Tommaso Arosio il corpo è banalizzato a supporto per un mapping audiovisivo, col quale assume continuamente aspetti nuovi, realistici o fantastici, che scorrono veloci e superficiali come etichette. Con Stefano Scheda l’ascolto del corpo diviene fisico e diretto: toccare, annusare, strusciarsi, farsi strada in una stretta galleria umana in cui inevitabilmente si fanno i conti con fobie, manie, paure e desideri, come un cammino iniziatico. Teorico invece il ragionamento di Mirko Canesi. Dopo aver sottoposto delle piantine di basilico alla visione di un film violento, in virtù della teoria sulla memoria dell’acqua queste avranno assorbito sentimenti negativi e probabilmente mutato la propria sostanza. Canesi le distribuirà per uso alimentare, ma il pubblico sarà disposto a introdurre queste piante nel proprio corpo sapendo come sono state trattate?

Giovanna Giannini Guazzugli

 

In Corpo 4 a SetUp 2014. Rassegna di performance a cura di Sponge Artecontemporanea

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