Fabriano (AN) : Primo appuntamento con INTERNO.giorno
svelati l’artista e il curatore della Secret Performance organizzata da fabricamenti
sabato 16 marzo il primo di una serie di appuntamenti intitolati “Interno.giorno”

Giovanni Gaggia, Sanguinis Suavitas, 2010-2013, foto di Michela Pascucci sito

 

Il primo appuntamento di INTERNO.giorno si è svolto con grande successo sabato 16 marzo e ha dato il via ad un lungo percorso che proseguirà in diverse abitazioni private, sempre con nuovi ospiti, alla ricerca del coinvolgimento emotivo dei partecipanti.

Al centro dell’iniziativa c’e’ la promozione del senso dell’ospitalità come tipo di relazione tra individui, legata a gesti rituali come la stretta di mano, l’abbraccio dell’ospite, l’offrire una tazza di tè, l’offrire se stessi.
Aprire i confini delle mura domestiche, entrando nello spazio del quotidiano attraverso l’arte, la musica, la letteratura, la cucina e tante altre passioni. Questi gli obiettivi principali dell’iniziativa INTERNO.giorno.

Il primo incontro è stato con l’arte, intesa non come linguaggio univoco ma come dimensione della vita comune, nella sua capacità di trasmettere emozioni.
Svelati l’artista, Giovanni Gaggia, ed il curatore, Stefano Verri, tenuti fino all’ultimo segreti, è cominciata la performance “Sanguinis Suavitas, 2010/2013“.
L’artista, in abiti bianchi ha coinvolto i partecipanti in un rito di purificazione, ha lavato le mani al pubblico, lo ha rivestito di una tunica bianca per poi brindare alla vita con un vino liquoroso.
Mentre l’artista eseguiva la sua performance i padroni di casa accoglievano gli ospiti ed il curatore, Stefano Verri, li intratteneva raccontando il percorso artistico di Gaggia e introducendo le sue opere esposte negli ambienti della casa.
I partecipanti sono stati catturati dal contatto diretto e senza filtri con l’artista e dalla cura con cui il curatore e fabricamenti li hanno accolti in un mondo tutto da scoprire.

Interessanti alcuni commenti lasciati dal pubblico “… la performance di Giovanni Gaggia è una teoria di frame in cui il dolore è il segnale di una passione che si consuma, ma che si riproduce. Ne ho condiviso il silenzio, attraverso cui immoliamo le nostre speranze.
Giovanni le ha colte e raccolte dalle mie mani, condividendo la mia partecipazione, la mia empatia.” – Rita Vitali Rosati
ed anche un semplice “… Grazie dell’ospitalità” – Anonimo.

Per ulteriori informazioni contattare: info@fabricamenti.it. – tel : 393.6417286

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