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Nel 1975, appena prima di scrivere il suo testo sulla scomparsa delle lucciole, il cineasta e critico italiano Pier Paolo Pasolini intraprese una strada tragica e apocalittica che lo portò a dire:«Pretendo che tu ti guardi intorno e ti accorga della tragedia. Qual è la tragedia? » (Estratto da « L’Ultima intervista di Pasolini »).
Filippo Riniolo, giovane artista concettuale romano, ha posto al centro della sua ricerca la perdita dell’identità del capitalismo, la religione e la tragedia che pervade la nostra società contemporanea.
Esplorando la storia europea o ciò che ne rimane, Filippo Riniolo sta cercando di trovare risposte al dramma contemporaneo annunciato da Pasolini. Sta usando il suo corpo come un artista performer ma ha ancora voglia di esplorare diversi mezzi artistici per continuare ad imparare a trascendere se stesso e la sua arte.
«Longlife Learning» (2010), una citazione che ha usato per una delle sue opere d’arte, riflette la sua idea di società contemporanea, ma anche il suo percorso per diventare un artista completo.
Per la sua prima mostra personale a Istanbul, l’artista ha deciso di trascendere la sua arte e usare l’antica tecnica della tempera all’uovo. Il suo soggetto è la rappresentazione di icone del potere e del potere delle icone. L’artista ha deciso di rispettare rigorosamente le regole della tecnica delle icone bizantine.
Attraverso la scelta dei colori, delle tavole, dei riferimenti storici e dei soggetti, trasposti in modo contemporaneo, Filippo Riniolo sta esplorando la questione della tragedia che attiene al potere. Chi è detentore del potere di governare la nostra società? La risposta è scritta nella nostra storia comune, e per Filippo con il concetto di “mano invisibile” ne è diventata la prova. La metafora della «mano invisibile» in economia è stato introdotto da Adam Smith nel 1759 per descrivere i benefici sociali non intenzionali derivanti dalle azioni individuali. Nell’economia la mano invisibile è un meccanismo “naturale” che equilibra il mercato, inteso come complesso di azioni individuali, svolgendo un ruolo utile per tutta la comunità e mantenendo una crescita positiva dell’economia.
Per l’artista, la metafora della mano invisibile è il più potente strumento non visibile del Potere che rimane sempre positivo. Da qui deriva la necessità di opporre a questa positività del potere, della politica e dell’economia, la negatività delle persone che sono dirette dalle icone del potere. E per andare oltre, la parte invisibile del potere è il dispositivo che crea la paura, il potere e la paura sono indissociabili. Le icone del potere sono quelle che creano austerità, oppressione, soffocamento, ansia dalla proliferazione di immagini del loro regno. Assistiamo alla totalizzazione del potere detenuto nelle mani di un gruppo di icone.
Da secoli, le società sono state regolate dall’ideologia delle religioni. Nel cristianesimo, uno degli ambiti preferiti da Filippo per esplorare la sua ricerca sul potere, il potere è rappresentato da Dio, Gesù, Maria, San Paolo e altre icone cristiane. Quelle rappresentazioni «invisibili» della religione sono state costruite in un modo da incutere timore ed esigere rispetto. L’idea delle icone del potere spiega come questo fenomeno si sia spostato in un altro contesto: politica ed economia. Il capitalismo sta usando gli stessi codici della religione per la propagazione della sua ideologia.
Filippo Riniolo ha riunito tutti i simboli del capitalismo e della religione per far confrontare lo spettatore con ciò che considera icone di potere e alienazione. “Invisible hand” presenta 7 opere, 7 ritratti di corpi e di volti delle icone della politica. Due figure sono centrali nella costruzione della mostra: il primo è il ministro finanziario della Germania, Wolfgang Schaeuble che è rappresentato con il marco, la vecchia valuta tedesca, che dà forma al suo desiderio di vedere la Germania chiudere con l’Europa e la zona euro. La seconda figura importante incarnata nella rappresentazione del corpo della Madonna è Angela Merkel, come leader dell’Europa, quindi la rappresentazione principale del potere nella zona euro.
“Invisible hand” è elegantemente costruito con i simboli, i codici, la filosofia, e una sola tecnica per interrogarci sulla società contemporanea circa le sue credenze, le sue tradizioni e i pensieri nascosti. Per fare ciò è necessario capire come la sua storia è sopravvissuta nel presente.
«In ogni fiamma un peccatore» Dante Alighieri.
Filippo Riniolo aprirà la mostra agli spettatori in modo da creare un’atmosfera mistica sperimentando l’idea del potere. L’inaugurazione avrà luogo durante la notte, quando tutto diventa sempre più impavido e la mente si unisce all’anima per elevarsi in contemplazione. Come la metafora delle lucciole utilizzata da Pasolini per opporre l’individualità (‘lucciola’) al potere (‘la luce’) lo spettatore sarà lasciato da solo nella galleria buia con la sola luce di una candela per confrontarsi con i ritratti.

grazie a Gul Bolat

Filippo Riniolo
INVISIBLE HAND
«Power of Icons, Icons of Power»
4 – 9 settembre 2015
Maumau Gallery Istanbul

opening 4 settembre 2015
22:30 – 00:30

dal 5 al 9 settembre 2015
martedì – sabato
13:00 – 19:00

MauMau, Cihangir, Ağa Hamamı Sok. Sözcük Apt. No:25, Beyoğlu/İstanbul
info: (0212) 243 9276

info@maumauworks.com, info@filipporiniolo.it
http://www.maumauworks.com/invisible-hand
spongecomunicazione@gmail.com
www.spongeartecontemporanea.net

 

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