Pregresso

Aula di Scultura, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.
Gli studenti vengono invitati dal professore a presentare una scultura. Lorenzo Zavatta supera l’idea di presentare un oggetto-feticcio e decide di infestare l’aula con una dolce fragranza alla vaniglia che non ha niente di poetico, considerata la quantità di profumo che diffonde nell’ambiente. Cattedra, pavimento, banchi, tende. L’odore si espande anche nei corridoi, mettendo alla prova la resistenza di studenti e insegnanti ignari della provenienza di tale fragranza, contribuendo così alla nascita di svariate teorie in merito.

Sponge ArteContemporanea, Cripta, 13 Luglio 2013

L’installazione olfattiva di Lorenzo verrà riproposta nella sala della Cripta, riducendo lo spazio espositivo a solo odore. La cripta sarà buia e fumosa per via degli incensi che verranno accesi, resine naturali e pregiate le cui fragranze, portate all’eccesso in uno spazio chiuso, avvolgeranno il visitatore, impregneranno i suoi abiti e aggrediranno il suo senso olfattivo, fino a nausearlo. L’eccesso lezioso e kitsch che si pone al centro della riflessione dell’artista, proviene dalla nostra tradizione culturale, pubblicitaria, consumistica che ci trascina in un vorticoso e illimitato desiderio di “bellezza” e possesso, scadendo in un esubero visivo pedante di cui siamo tutti inevitabilmente vittime.
Assistiamo a un ribaltamento del concetto estetico dell’arte, investendola di un’aura sacra che impone al fruitore costrizione e sacrificio, come a dichiararne la funzione di sforzo nell’approccio al suo sistema linguistico. Gli incensi consumano ossigeno, tolgono aria portando al soffocamento, oltre a imprimersi su abiti, pelle e capelli del visitatore. L’opera d’arte viola chi ne fruisce, accompagnando chi esce dalla cripta, e rivelando un aspetto invasivo e violento che lentamente si rarefa, tornando al suo ruolo principale di gradevolezza olfattiva sul corpo del visitatore, fino a sparire.

Di nila shabnam bonetti

I Commenti sono chiusi

Iscriviti alla Newsletter!
Categorie
Archivi
Articoli più letti
  • Non ci sono elementi
Questo sito utilizza i cookies - This website uses cookies
OK