XXXFuorifestival 2013 presenta Move in Video

sito-Move in Video

 

Titolo: Move in Video
Artisti: Cristiano Berti, Angelo Cricchi + Simona Lanza, Rocco Dubbini, Jukuki, Giovanni Gaggia, Malastrada film ( Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo), Francesca Romana Pinzari, Lidia Tropea
Cura: Stefano Verri
Inaugurazione: domenica 23 giugno ore 21.00
Luoghi: Ex Chiesa della Maddalena Via Ludovico Zacconi
Palazzo Tortora/IDesign corso XI Settembre 132 – Pesaro
Durata: 23 giugno / 29 giugno
Orari d’apertura: 18 – 23
Info: s.verri@gmx.net – http://www.xxxcluster.com/

XXXFuorifestival nasce con l’intento di realizzare, nel cuore della città, una rete di eventi e installazioni artistiche sperimentali. In contemporanea con Pesaro Film Fest, 49 Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, artisti nazionali ed internazionali animano le vie del centro storico di suoni, immagini, mostre e spettacoli in un tour di dieci giornate dedicate all’arte multimediale e alle nuove tendenze artistiche con forte carattere innovativo e d’avanguardia. Gli artisti più giovani potranno esprimersi in autonomia, alternandosi nel programma con personaggi affermati nel mondo dell’arte in un dialogo creativo e virtuoso.
Opere principalmente di video arte, sound-art, performances multimediali ma non solo entrano negli esercizi commerciali, nelle abitazioni private e nei palazzi istituzionali, nelle strade, nelle piazze e nei cortili pubblici, nelle chiese e negli spazi normalmente dedicati alla cultura.
Il progetto sviluppa una sinergia tra città, artisti e visitatori, che si ritroveranno a dialogare e a confrontarsi in spazi multipli e rivisitati, all’insegna dell’arte e della condivisione.
XXXFuorifestival ideato da Claudia Ottaviani e Lorenzo Gennari con la direzione artistica di Tommaso Pedone presenta Move in Video. Un progetto a cura di Stefano Verri che coinvolge i seguenti artisti: Cristiano Berti, Angelo Cricchi + Simona Lanza, Rocco Dubbini, Jukuki, Giovanni Gaggia, Malastrada film ( Maria Helene Bertino, Dario Castelli e Alessandro Gagliardo), Francesca Romana Pinzari e Lidia Tropea.
Uno spaccato della realtà video nazionale in cui diverse generazioni di artisti si misurano con le differenti sfaccettature poetiche e concettuali che questo strumento consente. Dal racconto filmico all’animazione, dalla documentazione di azioni performative ad installazioni di rara intensità e poesia, otto opere creano un percorso suggestivo in un luogo di straordinaria bellezza.

Move in Video inaugura domenica 23 giugno alle ore 21.00 e sarà visitabile negli spazi della ex Chiesa della Maddalena e di Palazzo Tortora di Pesaro fino al 29 giugno dalle 18 alle 23, per ulteriori informazioni consultare il sito http://www.xxxcluster.com/ o scrivere a s.verri@gmx.net

ARTISTI

Cristiano Berti (Torino, 1967)

Artista visivo, opera principalmente con la fotografia, il video e la ricontestualizzazione di oggetti. I suoi lavori toccano talvolta situazioni marginali o insolite, capaci di rivelare memorie disperse o occultate e di innescare sorprendenti associazioni di idee. Altre opere, attraverso l’uso di oggetti-feticcio, gettano uno sguardo straniante sulla realtà che sembrerebbe più scontata. Il lavorio di indagine e il carattere performativo dell’opera dell’artista restano per lo più nascosti: ciò che viene offerto allo spettatore è un frammento di realtà, aperto all’interpretazione di chi guarda.

Courtesy Fuorizona Artecontemporanea

Rocco Dubbini (Ancona,1969)

Rocco Dubbini può essere considerato uno degli esponenti più interessanti di quella generazione di artisti che si è affacciata al sistema italiano dell’arte contemporanea tra la fine degli anni Novanta e gli inizi del nuovo secolo. Dagli esordi sulla scena romana si è velocemente consolidato sul panorama nazionale ed internazionale, negli anni immediatamente successivi, grazie ad una poetica che affonda le proprie radici nel terreno solido delle ricerche poveriste e concettuali innovandone ed attualizzandone soluzioni
formali e contenuti.

Angelo Cricchi e Simona Lanza

Angelo Cricchi è Fotografo e Regista.
Nella sua lunga carriera come fotografo di moda ha collaborato con prestigiosi magazines italiani ed internazionali, realizzando editoriali e ritratti di celebrities. per I-D SPOON ELLE Vanity Fair DlaRepubblica, Io Donna.
Nel 1997 Angelo Cricchi realizza campagne pubblicitarie fotografiche e fashion film per marchi internazionali come Kenzo, Miss Sixty Antonio Marras e Gucci. Dal 2001, Cricchi, si cimenta nella direzione di cortometraggi, video d’arte, videoclip e fashion films con cui partecipa alla 50 Biennale dell’arte di Venezia, al Festival di Taormina, al MEI, al Giffoni film festival.

Simona Lianza è regista e motion director. A diciannove anni si trasferisce a Los Angeles dove frequenta i corsi della Digital Hollywood School of Media Arts. Tornata in Italia inizia a lavorare per il gruppo Interactive, collaborando a vari progetti per il cinema (Malena di Giuseppe Tornatore, Chiedimi se sono felice del trio Aldo, Giovanni e Giacomo di Massimo Venier, La Lingua del Santo di Carlo Mazzacurati ed altri) e al restauro di pellicole ( Fellini, Charlie Chaplin ). Dal 2002 al 2009 lavora, scrive, dirige e monta cortometraggi, videoclip musicali, spot e promo per diverse società come Discovery channel e Filmmaster. Cura la regia per Comedy Central, Fox, Rai, LA7 e Sky, è direttore artistico del reparto Visual di Cinecittà World e di ILike Tv.

Courtesy: Rossmut Roma

Giovanni Gaggia (Pergola 1977)

Da sempre la tensione che lo determina ricerca l’equilibrio nel disegno e nella performance, luoghi in cui la sua poetica, sempre aderente al corpo, si è andata man mano definendo concentrandosi nell’immagine del cuore carnale, anatomico che nudo e crudo accompagna anche la sua più recente dedizione al ricamo. Tra le recenti mostre si ricordano Discipulos a cura di Antonio Arevalo, Clang, Scicli (RG), PUP UP DESIGN TOUR, a cura di Alessandro Riva, Palazzo del Sole 24 ore ( Arte Accessibile 2013 ) Milano, Where is your brother? (doppia personale) a cura di Davide Quadrio e Studio Rayuela (Flavia Fiocchi e Francesco Sala) SpongePill-Casa Déclic / Guastalla Pilates, Milano e Corpo fisico, corpo etereo (doppia personale), a cura di Roberta Ridolfi, Factory – Art gallery, Berlino – Germania.

Courtesy Factory-Art Berlino

Jukuki è una parola Dada*. (Pescara, 1976)

Diplomata in Decorazione all’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila. Produce corti d’animazione 2D, spesso in collaborazione con l’autore Francesco M. De Collibus, che partecipano a numerosi festival internazionali ottenendo vari riconoscimenti e premi.

* “Dada non significa nulla. È solo un prodotto della bocca.”
Manifesto Dadaista, 1918 – Tristan Tzara

Courtesy AlvianiArtSpace | Aurum | Pescara

Maria Helene Bertino (Paternò, 1980), Dario Castelli (Torino, 1977) e Alessandro Gagliardo (Paternò, 1983) [malastrada film]

Sono tre ricercatori di differente provenienza incontratisi sul campo dell’esplorazione dell’ignoto cinematografico: un’archeologa, un dottore in immagini ed un allievo di bottega che hanno condiviso negli ultimi 6 anni alcuni momenti intensi, fasi creative entusiasmanti, nonchè altre faccende scomode. Il loro lavoro si intreccia senza soluzione di continuità da un progetto all’altro a garanzia dell’assenza di ogni schematismo possibile ed a difesa della ricerca senza metodi predefiniti .

Courtesy Galleria Occupata, un grazie fraterno a BOCS

Francesca Romana Pinzari (Perth Australia,1976)

Francesca Romana Pinzari lavora con video, installazione, performance, scultura e pittura. Ha un approccio al lavoro di stampo performativo, la sua ricerca parte dal corpo per parlare d’identità fisica, culturale, politica e religiosa.
Prende come punto di partenza se stessa e le proprie esperienze, i suoi lavori sono autoritratti intimi che raccontano concetti universalmente noti nei quali gli spettatori possono immedesimarsi.
Recentemente Francesca Romana Pinzari ha esposto i suoi lavori, alla Mostra Catarifrangenze curata da Achille Bonito Oliva alla Pelanda, Macro Testaccio Roma, allo Short Video Show rassegna di video arte Italiana a Kathmandu’ in Nepal, alla mostra Expectations all’Invisible Dog gallery New York, alla session di performance internazionali alla Yes Foundation in Olanda, all’ADD Festival di video arte della Provincia di Roma, Palazzo Incontro e nella mostra Sing Sweet Songs of Conviction a Berlino, Roma, Londra, San Francisco, New York e Citta’ del Messico.

Courtesy Sponge ArteContemporanea

Lidia Tropea (Catania, 1974)

La sua ricerca si muove tra il video, l’espressione corporea e la fotografia, esplorandone le potenzialità e sovrapponendo spesso i tre linguaggi artistici. Elemento caratterizzante è l’attenzione verso le possibilità e potenzialità del cambiamento, della mutazione, della migrazione, mantenendo un forte legame con la tradizione della sua terra.

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