“Mentre annotavo le mie fantasie una volta mi chiesi: «Che sto facendo realmente? Certamente ciò non ha nulla a che vedere con la scienza. Ma allora che cos’è?» Al che una voce in me disse : «E’ arte».1

Carl Gustav Jung fu sorpreso che le sue fantasie potessero avere a che fare con l’arte. Ma quella voce continuò a ripetere la stessa asserzione: «Questa è arte». Seppe per certo che la voce era femminile e stava interferendo nei suoi pensieri. Questa figura interna, archetipa nell’inconscio dell’uomo, la chiamò Anima, mentre chiamò Animus la figura corrispondente nell’inconscio della donna.

C’è una ragione che lega il racconto di Jung a questa ultima stagione di Sponge Arte Contemporanea dal titolo Where is your Brother? La domanda, dal sapore biblico, è solenne e infonde subito un inevitabile senso di colpa. Ho perso mio fratello. L’ho perso per distrazione, mancanza di responsabilità, egoismo? “Dov’è mio fratello?” è una domanda che dovrebbe affiorare ogni qualvolta ci accorgiamo di non riconoscere, di non preoccuparci, di non interessarci del diverso che, tuttavia, bisogna individuare dentro di noi. Allora la prossima domanda da porsi è “Io dove sono?” La ricerca del fratello inizia in noi stessi ed è un processo interiore che implica la relazione con gli altri per arrivare al senso della propria identità dove Anima e Animus, pur convivendo in difficoltà, si attraggono, si incontrano, si misurano e si confrontano. In questa circostanza Casa Sponge rappresenta il luogo ideale per la nostra ricerca, punto d’incontro per riflettere sull’uomo e sulle sue espressioni. Perciò come risposta, in questa mostra di chiusura stagione, caratterizzata fino ad ora dalla sola presenza femminile, sono stati invitati ad esporre solo artisti uomini. Per l’artista, in questo altalenarsi tra perdersi e ritrovarsi, l’arte che ruolo ha? Il curatore come si relaziona con l’opera e con lo spazio in cui va installata, in questo caso una stanza che racconta già di per sé un vissuto?

Con Perfect Number il prossimo 29 giugno si chiuderà il ciclo espositivo di Sponge ArteContemporanea, arrivata alla sua terza edizione. Per IS-gallery è un appuntamento imperdibile per varie ragioni; per come è strutturata la mostra, Casa Sponge apre le proprie stanze agli artisti, alle loro opere, ai loro progetti, con percorsi di “convivenza”; per la varietà dei linguaggi espressivi sempre interessanti; in ultimo, ma non meno importante, per la location. Il casolare, accogliente e tranquillo, immerso nelle verdi colline dell’entroterra pesarese, merita il viaggio.


1 Carl Gustav Jung, Ricordi, Sogni, Riflessioni, Edizioni BUR, 1992, pag. 228.

testo critico di “PERFECT NUMBER – 9 artisti, 9 curatori, 9 stanze, 9 project room, 9 personali. terza edizione”

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