THEATRE(HOME)INTERACTIVE

Un volto che sorride ed uno corrucciato non hanno lo stesso impatto di fronte ad un iPad se Moods colored è in funzione e legge lo stato d’animo dello spettatore che ha di fronte, le linee del suo viso, le sue espressioni. Moods colored e lo spettatore interagiscono sul piano dell’emozione umana; questo incontro genera colori e suoni filtrati dalla webcam del dispositivo che vengono diffusi sui social network in tempo reale. il rapporto uno a uno si amplifica.
L’opera di Vincenzo Marsiglia, presentata per la prima volta al pubblico a Casa Sponge, è una tenda interattiva che si nutre di due tipi di energia, quella elettrica e quella umana, dove la prima alimenta letteralmente l’opera mentre la seconda le consente di nutrirsi ed evolversi. Moods colored rivela il senso di THEATRE(HOME)INTERACTIVE, in cui Vincenzo Marsiglia ha trasformato l’ambiente domestico di Casa Sponge in un teatro atipico, dove l’essere umano dialoga con la tecnologia e il confine tra chi agisce e l’agito è incerto: il fruitore dell’opera passa, in uno scarto di tempo brevissimo, da attore con la sua espressione davanti alla webcam, a spettatore guardando ciò che l’opera esprime.
Inneres auge, il tema portante della settima stagione espositiva di Sponge, qui si moltiplica in senso fisico. L’occhio meccanico protesi contemporanea dell’occhio interiore, intuisce le nostre espressioni e ne proietta una visione altra, distorta ma non meno autentica. Lo spettatore, invece, osserva se stesso e la percezione della propria identità attraverso il dispositivo elettronico. In questa mostra ci si immerge nelle dinamiche uomo macchina che nell’era del digitale producono spaesamento e nel contempo nuove sollecitazioni comunicative e visive.
Come la macchina produce delle unità minime di immagine che vengono poi riversate nel web, così nel lavoro di questo artista domina un simbolo, una stella a quattro punte, che egli stesso definisce come Unità Marsiglia, elemento minimo, geometrico e modulare che si ripete, che tradisce la propria urgenza espressiva. Una sineddoche percettiva in cui ogni stella rappresenta a suo modo una totalità. La ripetizione di elementi caratterizzanti che già altri prima di lui hanno utilizzato per esprimersi, Pinelli e Zorio solo per citarne alcuni evolvono in un segno unico atto a sintetizzare infinite variabili.
Fondamentale è nella poetica di Marsiglia la ricerca relativa ai supporti: dal multimediale di Interactive Star App alla serie di dittici (presenti in mostra), dove l’acrilico traccia i contorni della stella su materiali diversi come la seta o i tessuti damascati, fino ad arrivare alle maioliche decorate di Pharmacy Star Story. Le opere presenti in mostra hanno differenti consistenze, impalpabili ed eteree frutto di un’astrazione digitale, materiche e fisiche confinate nella concretezza del mondo reale. Installazioni ambientali modulabili che di volta in volta segnano uno spazio come a Casa Sponge dove si inseriscono in un universo domestico di per sé connotato, modificandolo e lasciando una traccia coerente e tangibile della ricerca artistica di Vincenzo Marsiglia.
L’artista crea un meccanismo di interazione dinamico tra lo spettatore e l’opera dove non gioca soltanto la presenza della tecnologia ma in cui intervengono anche i singoli supporti utilizzati dall’artista. Partendo da queste istanze, THEATRE(HOME)INTERACTIVE risulta una mostra esperienziale che mira ad azzerare la distanza tra il visitatore e l’opera.

Federica Mariani

Vincenzo Marsiglia, THEATRE(HOME)INTERACTIVE – comunicato stampa

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