Eventi in corso

Musiche da naufragio | MaX StirneR LumpeN
a cura di Valentina Tebala

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Sponge Living Space - Casa Sponge, Pergola (PU)
dal 27 maggio al 2 settembre 2017

L’angolo di Jack Fisher
  • Il corpo sociale di Regina Josè Galindo. Espoarte

    Lunedì 24 marzo si è inaugurata al PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea) di Milano, con il sostegno di Amnesty International, ESTOY VIVA, la personale di Regina José Galindo a cura di Diego Sileo ed Eugenio Viola. Si tratta della prima retrospettiva completa dell’artista guatemalteca presentata in Italia, accompagnata da una esaustiva monografia edita da Skira. La mostra si suddivide in cinque sezioni: Donna, Organico, Violenza, Politica e Morte, ciascuna delle quali riconducibili alle più importanti azioni che ...

  • “L’irrinunciabile” Nottenera di Serra De’ Conti (AN). Intervista di Jack Fisher a Sabrina Maggiori. Espoarte

    Un’altra notte dal tramonto all’alba. Dopo Demanio Marittimo, torno in provincia di Ancona, a Serra de’ Conti, per raccontarvi Nottenera. Il paese spegne le sue luci e lascia spazio al Festival che accende la creatività. Arte, musica, teatro, scienze e sapori si fondono in un progetto culturale evoluto, giunto alla settima edizione, che mette in relazione i linguaggi contemporanei con le realtà e la comunità del territorio. Sabrina Maggiori, la direttrice artistica, ci svela il senso de ...

  • Torna Demanio Marittimo… 12 ore sul lungomare di Marzocca. Intervista di Jack Fisher a Cristiana Colli. Espoarte

    DEMANIO MARITTIMO.KM-278 una maratona dalle 6 pm alle 6 am al km 278 sul litorale adriatico a Marzocca di Senigallia (Lungomare Italia 11), con la collaborazione del MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, della Regione Marche, del Comune di Senigallia, della Scuola di Architettura e Design di UNICAM – Università di Camerino, promosso dalla rivista “MAPPE/Marche Architettura Progetti Pensieri Eventi” e dall’Associazione DEMANIO MARITTIMO. KM-278. 12 ore no stop di incontri, dibattiti, concerti, performance, proiezioni e tanto altro volti ad evincere ...

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Un soffio d’aria attraversa le labbra, definitivo perché diretto lontano da esse. Ogni respiro diviene unico, irripetibile; una corrente invisibile, da miliardi di bocche si spande segnando il tempo dell’essere. Ogni respiro unico, diverso, sottratto all’ultimo, svuotandosi nel vivere. AMEN.
In verità, nella verità sensibile del soffiarsi via dal primo vagito all’ultimo sospiro, il respiro si sacralizza; pneuma prezioso e ineluttabile, sostanza accolta e allontanata, il soffio si eleva ad alito vitale, donato ma perituro, in transito nel nostro corpo. Continua a leggere →

Sorprende sempre il potere dell’arte di far affiorare sulla superficie degli oggetti più semplici significati, simboli e concetti profondi altrimenti impalpabili. Un filo di lana, allora, assume nella sua consistenza l’intero scorrere del tempo, il suo svolgersi e il suo ripiegarsi; o la traccia di un percorso, un sentiero proteso a un arrivo che si scopre essere partenza e viceversa. Tale, nella sua semplice evidenza, appare la sfera sospesa di Claudia Gambadoro, un gomitolo svuotato dall’interno, puro involucro di lana che racchiude in sé un piccolo ambiente domestico, fatto di oggetti e segni quotidiani. Continua a leggere →

Spesso tra le opere d’arte si stabiliscono richiami inattesi, involontari, sotterranei, capaci di far affiorare nuclei poetici e concettuali comuni a più artisti, una base sensibile che accomuna nella differenza. E’ questo il caso dei sei lavori video selezionati per “Sponge Video-Lab”, nei quali Laura Baldini, Francesco Biccheri, Massimo Festi, Claudia Gambadoro, Sabrina Muzi e Beatrice Pucci, con linguaggi e tecniche diverse, inconsapevolmente creano coppie di opere in eco tra di loro, in una sorta di coincidentia oppositorum che amplia lo sguardo e gli spunti di riflessione su alcune specifiche tematiche. Continua a leggere →

Se giungesse la fine. Se il lento ma inesorabile impoverimento delle risorse della terra valicasse il punto estremo, la discesa sarebbe un lampo. La natura svelerebbe il suo scheletro, composto da paesaggi da sempre nascosti ai nostri occhi; valli, catene montuose e colline che mari, laghi e fiumi hanno celato di era in era e che ora, ritirandosi in una vaporosa fuga, in un prosciugamento inarrestabile, lascerebbero affiorare, disegnando una nuova geografia, nuovi sconfinati territori. Luoghi di rocce, sabbie e paludi, si manifesterebbero come tracce scabrose di una nudità violata; la natura e il suo corpo nascosto, esposti sotto un sole impietoso. Continua a leggere →

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