I NEED YOU
di Claudio Composti

A volte le persone sono per noi come uno specchio che ci definisce e ci dice come siamo fatti”

(Wong Kar-Way)



Cos’è dunque l’identità? Quella complessa rete di relazioni sociali ed emozionali che ci lega alla gente e alla società, secondo riconosciuti linguaggi e schemi vissuti? O quel bisogno di avere un “altro da sé” che ci delinea e ci conferma di esistere, nel mondo?

I NEED YOU, “HO BISOGNO DI TE” è una bellissima frase. Piena d’amore. Indica una necessità, dice che senza l’altro non possiamo completarci o completare qualcosa che dobbiamo portare a termine. Qualcosa che, da soli, non possiamo realizzare…così nella Vita, anche nell’Arte c’è bisogno di un altro, dello spettatore, in questo caso, che guardi e soprattutto interagisca con l’opera…tanto più se il bisogno diventa,come nel caso di Giovanni Gaggia, una necessità che trasforma la “sua” performance in “nostra” performance..Giovanni, con I NEED YOU, ci invita a far parte della sua Arte, ma con la nostra partecipazione, i nostri pensieri e le nostre emozioni che possiamo condividere, scrivere, o solo tenere dentro noi, custodi gelosi di pensieri troppo personali…basterà la nostra presenza, la scelta di partecipare e diventare noi stessi la performance: “…Una musica familiare accompagna il visitatore in un buio seminterrato, per un incontro intimo e meditativo con l’arte e se stessi…” promette Giovanni Gaggia “… Lo spettatore osserva ed è osservato, il suo corpo si confonde con le tracce lasciate dall’artista. L’opera si smaterializza al soffio del vento, per riacquistare successivamente una concretezza ulteriore, in gesti di condivisione e nell’ascolto profondo delle proprie sensazioni…”.

Giovanni ha bisogno di noi, in uno scambio reciproco (lo spettatore avrà in cambio della sua “presenza / prestazione” una polaroid/ritratto) per dimostrarci che insieme si crea, da soli no…I NEED YOU diventa un omaggio alla Performance come forma d’arte. Forse, una catarsi per ognuno di noi e per chi vorrà partecipare al rituale dell’Arte, della trasformazione, forzando le vergogne e le paure che spesso ci bloccano e non ci fanno vivere e condividere pensieri, emozioni che alleggeriscono l’anima…perché non siamo fatti di sola carne…e quel peso di 21 grammi che, si dice, ogni corpo perda quando muore, avrà pure un significato.


Testo critico di “I need you” Personale di Giovanni Gaggia
Vedi il comunicato stampa

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