Christmas Tree D’Artista: La definitiva mostra di Natale

Artisti Invitati: Laura Baldini, Alberto Barbadoro, Max Bottino, Domenico Buzzetti, Luca Caimmi, Giacomo Carnesecchi, Veronica Chessa, Roberto Cicchinè, Tiziana Contino, Francesco D’Isa, Veronica Dell’Agostino, Francesco Diotallevi, Massimo Festi, Giovanni Gaggia, Alice Grassi, Alessandro Grimaldi, Erika Latini, Dario Molinaro, Erika Patrignani, Michele Pierpaoli, Giorgio Pignotti, Rita Soccio, Valeria Stipa.

Un albero di Natale nato come sfida fatta ad un gruppo di artisti, diventa un progetto itinerante che va ad occupare nuovi spazi e a stimolare nuove domande, eppure il Natale resta una certezza solida e ricca di suggestioni.
A Natale siamo tutti più buoni, recita un modo di dire tanto diffuso quanto svuotato. Perché si è tutti più buoni? È l’aria? Le luci, le decorazioni, quell’atmosfera allegra che si respira passando davanti alle vetrine? O semplicemente è perché il Natale, almeno una volta all’anno, ci offre la possibilità di guardare il mondo attraverso gli occhi di un Bambino, di poter vedere le cose con candore senza l’ipocrisia e l’arrivismo di ogni giorno.
Christmas tree d’artista è una mostra che parla del Natale e lo fa attraverso uno dei simboli più conosciuti della festa: l’albero.
La storia dell’albero di Natale è affascinante, risale a una tradizione pagana nordica e da lì è stato preso nel mondo germanico, resta sospeso quindi tra sacro e profano. Luminoso e decorativo offre un’immagine di ricchezza, diventando talvolta anche un simbolo di potere. Al tempo stesso però evoca sogni, festa e gioia, è il luogo sotto al quale si trovano i doni. L’abete che nella tradizione nordica accoglieva i bambini portati dalla cicogna è posto a rappresentare l’arrivo del Bambino Salvatore del Cristianesimo.
Realizzare una decorazione per l’albero è stato l’input dato agli artisti invitati a Christmas tree d’artista, interpretare il Natale e le sue contraddizioni attraverso il proprio percorso artistico, il proprio linguaggio, la propria sensibilità. Lasciare un segno tangibile di una speranza, di un’incertezza, di una denuncia. La rappresentazione del sacro quasi non rientra nelle diverse palle di Natale presentate, si avverte più una constatazione della secolarizzazione che ormai circonda questo periodo dell’anno; possiamo anche leggere una denuncia della perdita del valore originario della festa, in nome dell’inseguimento dei regali e dei soldi. Riuscire a superare quanto ci mostrano i negozi e i servizi della tv, sopportare lo stillicidio di Babbi Natale appesi alle pareti, riuscire a sopravvivere all’iperalimentazione che fa sì che dal 6 gennaio si debba stare tutti a dieta.
L’arte da sempre osserva la realtà che la circonda, la rappresenta, la irride ne racconta traumi, sofferenze, gioie e assurdità, l’arte è il modo più diretto che l’uomo ha per osservare se stesso, per raccontarsi a volte anche per educarsi.
È giusto ostentare l’opulenza natalizia in un periodo di crisi economica? È giusto farlo mentre la maggior parte delle persone sul pianeta è vittima della fame, di guerre, di sofferenze? Qual è lo spirito che anima il Natale? Tutte domande a cui ciascuno dovrebbe dare una risposta con la propria coscienza. Però il problema del consumismo e dello spreco resta, come dell’ipocrisia di fondo nascosta dietro la frase “siamo tutti più buoni”.
Eppure resta difficile pensare un mondo senza Natale, una festa che offre ancora oggi la possibilità di continuare a sognare e a sperare in un mondo migliore.
E allora questa è la definitiva mostra di Natale? Probabilmente no. Finché resterà una speranza e l’intelligenza di osservare e fare una critica o una considerazione ci sarà sempre un nuovo tassello da aggiungere in una storia che prosegue da oltre 2000 anni.

Dario Ciferri


Testo critico di “Christmas Tree d’Artista: la definitiva mostra di Natale”
Vedi il comunicato stampa

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