QUEER

La mansuetudine dell’abiura

Pergola. Creature oniriche, con bizzarre pettinature che sostengono astrusi congegni sospesi tra desideri e morte, sono i postatomici protagonisti delle opere di Red Zdreus. Federico Forlani firma ritratti fotografici di disarmante intensità e sensuale empatia, di amanti e fratelli oltre i vincoli anagrafici. E il rovello del disegno di Michele Pierpaoli sovrappone strati di carte trasparenti ed elementi disparati, come organi nobili del corpo umano e planimetrie di antiche chiese. Questi artisti ventenni sono gli Abiuratori: la loro è un’egoistica generazione di rinunce, ripiegata in un privato rarefatto o gridato. Si confrontano con il sacro, tentando di affermare identità evanescenti dentro le griglie dell’ordine costituito. E’ un inquieto spirito queer ad animare la mostra “La mansuetudine dell’abiura” ospitata fino al 9 gennaio presso Sponge Living Space e nella primavera 2011 dalla galleria BT’F di Bologna.

spongeartecontemporanea.net

Francesco Paolo Del Re

delre@bazaweb.info

Tratto dal Fatto Quotidiano di Giovedì 9 Gennaio 2010

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