In mostra i ritratti di Festi
in bilico tra realtà e fantasia

Venerdì 25 Settembre 2009

di FEDERICA FACCHINI

Pergola

RITORNA ad animarsi lo Sponge Living Space. A chi verrebbe in mente osservando un qualunque casolare immerso nella campagna marchigiana che uno di quelli possa nascondere al suo interno un affascinante percorso espositivo attraverso stanze caratterizzate da narrazioni di storie visuali differenti disposte su pareti di colori ugualmente differenti? Il collettivo Sponge ArteContemporanea muove un nuovo evento a Mezzanotte di Pergola (anche la località stimola la curiosità!) e lo fa questa volta con la personale di Massimo Festi (Ferrara, 1972) in La scimmia pensa, la scimmia fa curata da Susanna Ferretti, che inaugura al pubblico alle 18 di domani. Il titolo della mostra, tratto da una raccolta di scritti di Chuck Palahniuk, rappresenta un omaggio evidente all’ormai famoso scrittore statunitense che con lo stile asciutto e impietoso dei suoi romanzi pulp, affronta nichilisticamente tematiche sociali come il disagio nei confronti del consumismo o la ricerca di libertà dalle oppressioni della società che si manifestano nell’oscillazione tra dualità quali realtà e fantasia, pubblico e privato, solitudine e socialità. Massimo Festi traspone in immagine esattamente gli stessi concetti. E lo fa attraverso ritratti in cui, scrutando una realtà che per un cinico gioco di apparenze potrebbe risultare finzione, i suoi personaggi diventano rappresentazione dell’ambivalenza della natura umana, trasformandosi in icone della contemporaneità (visita su appuntamento fino al 25 ottobre, info: www.spongeartecontemporanea.net o 339 4918011).

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