FRAGMENTS…

Fragments è un progetto site specific pensato per lo spazio NovaDea di Ascoli Piceno. L’intento è quello di innescare una riflessone sull’interazione tra quattro dimensioni: il corpo, lo spazio, il tempo e la memoria. L’artista si propone di offrire ai presenti, nell’atto e per la durata dell’azione, una quinta istanza sensoriale, quella realizzabile soltanto attraverso le reciproche contaminazioni e commistioni dei precedenti quattro elementi.

In rigoroso bilanciamento con l’ampiezza dei due ambienti che costituiscono la galleria, uniformati per mezzo di una luce diffusa di colore blu, sono allestite strutture anatomiche di dimensioni variabili, rivestite in raso nero che, sospese al soffitto ad una altezza media, rimandano per la loro forma, a escrescenze organiche o estensioni di natura artificiale. Come reperti di un’archeologia contemporanea, queste “protesi” fanno pensare ad un corpo ibrido che potrebbe già averle utilizzate o, al contrario, che potrebbe presto farne uso, spinto da un’intima quanto imminente necessità funzionale alla sua stessa sopravvivenza.

Mona Lisa Tina, nuda, scandisce lentamente il cammino del tempo. Si veste di frammenti extrabiologici, calchi perfetti del suo corpo, recita a voce alta un testo in latino, un racconto sull’umano esistere, un memento mori che evidenzia il transito, un passaggio volto al cambiamento a cui ciascun uomo dovrebbe tendere. Fragments è un rapporto biunivoco tra carne e spirito.

L’ audio, che accompagna l’azione in tempo reale, corre negli spazi altri della location, compreso l’esterno, andandosi a fondere con il vociare delle persone in strada e con i suoni generati dal traffico, creando così un nuovo suono. Tina con questo nuovo progetto mira alla creazione di un nuovo corpo, il suo corpo perfetto per questo momento.

Fragments si offre a letture simboliche a più livelli e ad una condizione di apertura mentale senza censure. Uno degli obiettivi dell’artista è quello di condividere con i fruitori della sua azione una dimensione installativa e performativa aperta, capace di caricarsi del senso stesso dell’essere presenti a sé, nel qui e ora. Un tentativo di promuovere una nuova consapevolezza dell’essere, agendo, lasciandosi agire, modificando costantemente i parametri dell’esistenza, così come la vita stessa impone di fare. Mona Lisa Tina inscena il bisogno di annullare due delle costanti della dimensione temporale, quella del passato e del futuro che determinano, nel quotidiano, lo scandire delle nostre azioni, rivestendo di importanza il presente quale spazio in cui si svolge la vita, l’azione, la relazione, un presente che riconosce come variabili esclusivamente il corpo e i suoi straordinari e necessari mutamenti.

E’ infatti attraverso la metafora del vestirsi/modificarsi che la performer sembra suggerire una necessità di cambiamento radicale che rispecchia desideri più profondi, travalicando ciascuna volta i limiti mutevoli del suo corpo, ora vestito di suadenti escrescenze di raso nero.

Fragment, come spazio concettuale dell’azione, si configura anche come ideale contenitore di istanze eterogenee che generano una contaminazione di linguaggi visivi che ne esalta la convivenza e l’incontro, accendendo uno spot di pura energia sul senso del presente.

Roberta Ridolfi

I Commenti sono chiusi

Iscriviti alla Newsletter!
Categorie
Archivi
Articoli più letti
  • Non ci sono elementi
Questo sito utilizza i cookies - This website uses cookies
OK