In collegamento Skype con Taranto, verrà presentata presso la home gallery Sponge Living Space ( Casa Sponge) di Pergola PU la documentazione video della performance ILVA di Filippo Riniolo con la collaborazione di Enrico Ticconi e Ginevra Panzetti.

ILVA di Filippo Riniolo con la collaborazione di Enrico Ticconi e Ginevra Panzetti sito

Titolo: SAVE THE BEAUTY | TARANTO CHIAMA ITALIA > ITALIA RISPONDE / ILVA
Artista: Filippo Riniolo
A cura di: Sponge ArteContemporanea
Luogo: Sponge Living Space (Casa Sponge) – via Mezzanotte 84 / 61045 Pergola PU
Data: sabato 23 marzo ore 18.30
Orario: 18:30/20:30
Info: +39 339 4918011
pressoffice@old.spongeartecontemporanea.net, www.spongeartecontemporanea.net

Sabato 23 marzo alle ore 18:30 all’interno del progetto “SAVE THE BEAUTY | TARANTO CHIAMA ITALIA > ITALIA RISPONDE” in collegamento Skype con Taranto, verrà presentata presso la home gallery Sponge Living Space ( Casa Sponge) di Pergola PU la documentazione video della performance ILVA di Filippo Riniolo con la collaborazione di Enrico Ticconi e Ginevra Panzetti, avvenuta sabato 26 gennaio 2013 presso la fiera d’arte contemporanea indipendente di Bologna SetUp.
Nella performance, voci fuori campo, che rimbalzano all’unisono, invadono la scena pubblica, su twitter. Un coro. Che commenta e interviene nelle tragedie contemporanee come faceva nelle tragedie greche. E il potere, freddo, tecnico e tecnocratico, che enuncia
con documenti altrettanto impersonali, i fatti, li determina. Il potere e il coro, due soggetti che si sovrappongono per raccontare la tragedia. Così il racconto dell’Ilva, la più grande acciaieria d’Europa, diventa pubblico. Politico sia nei termini di racconto del potere che nei termini della polis, della collettività che è protagonista. La nozione della tragedia greca, dunque, è utile a leggere il presente. All’interazione con il pubblico che crea, proporzionalmente al proprio partecipare, la narrazione. Ogni narrazione.

“SAVE THE BEAUTY | TARANTO CHIAMA ITALIA > ITALIA RISPONDE”, è un Progetto artistico ideato e strutturato da ROSSOCONTEMPORANEO, per la sperimentazione di un “laboratorio delle idee”, artistico-culturale, per Taranto, ma contemporaneamente “tavolo alchemico della bellezza”, attraverso il quale coinvolgere il mondo dell’arte contemporanea italiana, in una ipotesi di “sistema sinergico” di collaborazioni, in risposta al rischio di avvilimento socio-culturale sempre più pressante e di uno schiacciamento (o chiusura) di un sistema politico nazionale così poco attento ai valori economici e morali del mondo della cultura e delle potenzialità di un settore, che dovrebbe essere chiaramente traino principale di una intera economia nazionale.
Il Programma si propone come vera e propria sfida “non convenzionale”, atipica, giocata sulle argomentazioni della Bellezza, della Consapevolezza, della Partecipazione Attiva e Collaborazione auspicabili nel mondo della Cultura tutta e dell’Arte contemporanea, nello specifico.
Un appello in difesa di un territorio che fu culla della civiltà magno greca in Italia (l’antica Tapaz), attualmente abbandonato al “sopruso istituzionale” di uno Stato che ha immolato sull’Altare della Produzione dell’acciaio e dell’interesse privatistico della grande industria (Famiglia RIVA e l’ILVA) e dei poteri forti, la salute e la vita stessa di una intera provincia: Taranto.
Una città, Taranto, succube del ricatto occupazionale, dove si contano a centinaia i decessi annui per cause imputabili alla stessa produzione industriale (decessi e malattie cancerogene diverse tra operai ILVA, residenti tutti, bambini inclusi).
Il Progetto, pertanto, proporrebbe ai Soggetti interpellati un naturale e maturo contributo morale e di chiara e decisa presenza nazionale, stimolando il riscatto socio-economico della Città di Taranto, nell’idea di un suo ripensamento complessivo, scegliendo di operare nel campo della Cultura e della Bellezza, da sempre ai margini del processo produttivo ed economico nazionale, e sfruttandone le immense potenzialità, mai totalmente espresse.
Una sfida, che nel rilancio del capoluogo ionico, e di un nuovo Rinascimento Culturale, possa replicarsi come Modello in ambiti differenti, o in un più ampio territorio nazionale, attraverso una fitta rete di interazioni e di collaborazioni.

Filippo Riniolo – Milano 1986. Vive e lavora a Roma. Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte si trasferisce a Roma dove si Diploma all’accademia di Belle Arti nel 2011. La sua ricerca artistica è mossa da grandi tensioni ideali che passano dalla politica alla filosofia.
Nel 2003 vince il premio Angelo Tenchio sezione scultura e il premio Boccioni nel 2004. Nel 2011 espone al Museo CIAC di Genazzano e nel 2012 al Museo Bilotti di Roma.

Per ulteriori informazioni consutare il sito www.spongeartecontemporanea.net

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