Revelations

La produzione artistica di Rita Soccio, è un atto di denuncia nei confronti della parte più cupa della contemporaneità.

L’ultimo rapporto del Censis offre un ritratto della società italiana tragico.
Il segretario del Censis, Giuseppe De Rita afferma : “tutto nella mente delle persone sembra diventare aleatorio vagabondaggio…sono evidenti manifestazioni di fragilità personali e di massa, comportamenti e atteggiamenti spaesati, indifferenti, cinici, passivamente adattativi, prigionieri delle influenze mediatiche, condannati al presente senza profondità di memoria e futuro“.

L’arte della Soccio è un campanello che sveglia lo spettatore intorpidito dalla sovraesposizione mediatica a cui quotidianamente è sottoposto.

L’artista con la sua opera supera il disorientamento contemporaneo, creando una relazione semiotica tra parola, immagine e rappresentazione.
Questa rapporto è la rivelazione/Revelations.

In Carne da Macello, lo Statuto dei Lavoratori viene segmentato nelle varie pezzature di carne pronte ad esserre immesse nel mercato della grande distribuzione, ed ovviamente i diritti del lavoratore saranno inesorabilmente venduti al ribasso.

La misera bellezza patinata della signora “Star” in Disincanto, è quanto di più attuale l’artista potesse proporre in questa mostra. L’attesa della protagonista e lo sfondo in cui campeggia un’invitante confezione di Viagra, rappresentano la mercificazione del corpo femminile e la progressiva perdita di dignità che la donna subisce nel nostro paese.

La cultura digitale, l’uso della tecnologia delle reti e l’ostentazione del brand, che l’artista fa convivere simultaneamente nell’opera, determinano la sottile linea di confine tra il reale e il virtuale.
Codeqr, infatti, sintetizza in maniera caustica, l’uso di queste tre componenti. La lettura del codice ci rimanda ad un video, in cui l’inganno delle principali compagnie petrolifere potrà essere svelato solamente dalla purezza degli occhi dei bambini.
Ma attenzione, il video nello stesso tempo denuncia la precoce manipolazione a cui è sottoposta l’infanzia.

Nell’epoca della comunicazione estatica e/o isterica, nel quale viviamo uno stato di eterno presente dell’immediatezza (Paolo Martini, IL, maggio 2009), l’opera di Rita Soccio necessariamente obbliga lo spettatore alla concentrazione e al silenzio.

Susanna Ferretti


Testo critico di “Revelations” Personale di Rita Soccio
Vedi il comunicato stampa

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