Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
omaggio ad Alda Merini

Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita:
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.

L’arte invade la città, l’arte contemporanea irrompe con tutta la sua forza alla conquista di uno spazio. Lo spazio fisico è quello del centro storico, mentre, lo spazio preteso da Alda Merini è quello nel quale scorre l’energia vitale, lo spirito.
L’opera d’arte diventa per l’artista lo spazio privilegiato nel quale far convergere questa gran voglia di vita, la vita stessa diventa opera d’arte.
Gli artisti in mostra a Morbegno offrono allo spettatore le mille sfaccettature della natura umana e del suo sentirsi viva.
Alessandra Baldoni, Alice Grassi e Veronica Dell’Agostino traducono con le loro opere quella sensazione di piccolezza e stupore che abbiamo di fronte alla natura.
Massimo Festi e Matteo Bosi rappresentano la solitudine umana che troppo spesso siamo costretti a soffocare e nascondere per salvare il gioco ipocrita delle apparenze.
Francesco Insinga e Tiziana Contino nonostante affrontino lo stesso tema, offrono allo spettatore due visioni completamente diverse sul tema della morte.
Alessandro Giampaoli e Roberto Cicchiniè avvolgono lo spettatore in una luce accecante suggerendoci qualcosa di misterico e divino.
Rita Vitali Rosati con il ritratto ad Alda Merini sintetizza la necessità d’espressione di ogni artista.

Susanna Ferretti


Vedi il comunicato stampa

I Commenti sono chiusi

Iscriviti alla Newsletter!
Categorie
Archivi
Articoli più letti
  • Non ci sono elementi
Questo sito utilizza i cookies - This website uses cookies
OK